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focolaio di influenza aviaria. Le istruzioni

Il Dipartimento della prevenzione della Asl Toscana sud est ha attivato le procedure previste dalle normative nazionali ed europee per contenere la diffusione della malattia.

Data di Pubblicazione

30 marzo 2026

Tipologia

Avviso

Descrizione estesa

Il Focolaio si trova nel Territorio di Subbiano. Il Dipartimento della prevenzione della Asl Toscana sud est ha immediatamente attivato le procedure previste dalle normative nazionali ed europee per contenere la diffusione della malattia. È stato disposto l’abbattimento in sicurezza dei volatili presenti nell’allevamento interessato, secondo i protocolli sanitari. Sono state inoltre istituite una zona di protezione nel raggio di 3 chilometri e una zona di sorveglianza di 10 chilometri attorno al focolaio e quindi nel perimetro dei 10 Km ricade anche il nostro territorio. In queste aree sono temporaneamente vietati gli spostamenti di animali, uova e materiali a rischio provenienti dagli allevamenti. È in corso un’indagine epidemiologica per individuare l’origine del contagio e verificare eventuali contatti con altri allevamenti.

L'influenza aviaria è altamente contagiosa tra i volatili, ma il rischio di trasmissione all’uomo resta molto basso. Il contagio umano può avvenire solo in caso di contatti diretti e prolungati con animali infetti o ambienti fortemente contaminati. Non vi sono rischi per il consumo di carne avicola e uova, se correttamente manipolate secondo le normali norme igieniche e cotte (il virus viene inattivato al raggiungimento dei 70° di temperatura). Sono già stati effettuati controlli sulle persone entrate in contatto con l’allevamento: nessun soggetto è risultato positivo.

Le istruzioni per gli allevatori e per i cittadini:

  • La Asl Toscana sud est richiama l’attenzione degli allevatori, anche a carattere familiare o ornamentale, sul rispetto delle misure di biosicurezza:
  • limitare il contatto tra animali domestici e fauna selvatica, mantenendo i volatili in spazi protetti;
  • evitare l’accesso non necessario di persone e mezzi agli allevamenti;
  • utilizzare dispositivi di protezione nella gestione degli animali;
  • evitare scambi di animali o uova tra allevamenti;
  • segnalare tempestivamente eventuali anomalie, come mortalità improvvisa o sintomi sospetti.

La cittadinanza è invitata a segnalare ai Servizi Veterinari eventuali ritrovamenti di uccelli selvatici morti, in particolare acquatici. I Servizi Veterinari continueranno a monitorare la situazione e a effettuare controlli per tutta la durata delle misure previste.

A cura di

Ambiente
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Comune
Ultima modifica: lunedì, 30 marzo 2026

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